Armando Creazioni
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Armando
Creazioni
Armando Creazioni

Armando Creazioni
Ha frequentato per un breve periodo la scuola d’arte dell’Istituto “Gazzola” dove ha fatto conoscenza con l’insegnante Bruno Missieri, partecipando anche al suo corso di incisione.
A diciotto anni inizia a frequentare il liceo Artistico Statale “Bruno Cassinari” di Piacenza, diplomandosi poi da privatista nell’anno 2003/2004, a trentatrè anni,con voto di 84/100.
Per diversi anni ha svolto attività di bottega presso lo studio del pittore Bruno Sapiente. In questo periodo ha realizzato le decorazioni murali del parco pubblico Facsal di Piacenza.
La prima mostra personale è del 1998, presso la biblioteca comunale di Cortemaggiore (PC), presentando lavori a biro e acquerelli.
La seconda nel 2003 a Castell’Arquato (PC) presso lo “Spazio Arte” di Rita Zilocchi.
La terza mostra, dal titolo “Dedicato a: Pink Floyd e danza” è del 2011 presso l’Hotel Villa Pina di Milano Marittima (RA).

Un passo indietro
Facevo lunghissime passeggiate per i campi, i fossi, le strade di campagna e di tante cose che vedevo, con album e matite, mi fermavo a disegnarle: erano l’erba, i fiori e in particolare il ciliegio che cresceva lungo la salita che portava verso casa, un bellissimo giovane ciliegio.
C’era anche non lontano da casa il “lago delle rane”, intorno al quale crescevano fiori di ogni tipo.
Anche gli ogetti avevano per me un loro fascino, come il mobiletto della macchina da cucire con sopra i pizzi ricamati dalla zia Irma. C’erano anche il suo cagnolino e il gatto.
Questi erano i primi soggetti che ho iniziato a ritrarre, le cose semplici che erano intorno a me.
Quando frequentavo le scuole elementari e poi le medie, erano iniziate diverse stagioni prima, le serie dei cartoni animati: Heidi, UFO Robot Goldrake,, Remi, Candy Candy, Jeeg robot d’acciaio, Hello! Spank, Capitan Harlock, Lupin III, Lady Oscar … Ho disegnato e ridisegnato molti di questi personaggi dagli occhioni grandi e una riga che termina a spigolo al posto del naso.
Alle medie avevo un libro di musica che riportava fotografie di musicisti come Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach per esempio, erano visi dalle acconciature impossibili . C’erano però anche foto di danzatrici, ballerine con visi, movenze e abiti così delicati e soffici che c’era da rimanere incantati a guardarle. A vedere lo sguardo di Ludwig van Beethoven nel ritratto di Joseph Karl Stieler, non c’era da restare incantati ma l’intensità di quell’espressione, arrabbiata, collerica era nuovissima per me che abiualmente ammiravo i candidi e gentili visi delle madonne rinascimentali e dei virili, solidi ma garbati volti maschili.
Credo proprio che sia per questo ritratto in particolare che poi ad anni di distanza, facendo un passo indietro, ho ripreso a dipingere. Il percorso è lo stesso: ritornando sui temi dell’infanzia ci sono la natura, gli animali, il paesaggio e il ritratto, ancor più approfonditi, maggiormente studiati.
Tantissimi sono gli artisti che ammiro per la loro fantasia, per la capacità tecnica e per il significato del loro lavoro.
Giotto.
Beato Angelico, i vedutisti Canaletto e Bernardo Bellotto.
Jan Brueghel il Vecchio e Jan Bruegel il Giovane, Hans Holbein il Giovane.
Donatello scultore. L’insuperabile Michelangelo Buonarroti, scultore, achitetto, pittore. Raffaello Sanzio, Leonardo da Vinci. Andrea Mantegna, Sandro Botticelli (e chi può eguagliare la sua “Nascita di Venere” e “La Primavera”?! ). Gli stupendi e intensi ritratti di Agnolo Bronzino.
Caravaggio.
Francisco Goya.
Peter Paul Rubens, Rembrandt, Diego Velázquez.
Jacques-Louis David, Jean-Auguste-Dominique Ingres, Antoon van Dyck, Franz Xaver Winterhalter.
Jean-Baptiste-Siméon Chardin, John Constable, William Turner.
Paolo Veronese, Tiziano Vecellio, Giambattista Tiepolo.
Jean-Étienne Liotard, Frans Hals, Joshua Reynolds, Anton Raphael Mengs, Pompeo Batoni.
Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Giovanni Segantini.
Francesco Hayez.
Henri de Toulouse-Lautrec, Gustave Courbet, Édouard Manet, Claude Monet, Théodore Géricault, Edgar Degas, Paul Gauguin, Pierre-Auguste Renoir, Vincent van Gogh.
Giovanni Boldini, John Singer Sargent, Joaquín Sorolla, Francesco Paolo Michetti.
Egon Schiele, Gustav Klimt.
Umberto Boccioni, Marc Chagall, Antonio Ligabue, Renato Guttuso.
Gli sultori Lorenzo Ghiberti, Antonio Canova, Vincenzo Gemito, Gian Lorenzo Bernini, Francesco Mochi, Vincenzo Vela, Auguste Rodin.




